A chi mi rivolgo

Bambini e adolescenti

Famiglie

Adulti

Coppie

Anziani

Dott.ssa Viola Elisa Malanca

Sono la Dr.ssa Malanca Viola Elisa, Psicologa clinica e Psicoterapeuta.

Ho studiato Psicologia presso l’Università degli Studi di Parma, sono regolarmente iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (n°19137) e ho conseguito la specializzazione in psicoterapeuta presso l’Istituto di Analisi Immaginativa a Cremona.

La formazione multidisciplinare che combina l’orientamento psicoanalitico con il paradigma cognitivo mi permette di rispondere all’attuale complessità dell’utenza, offrendo alle persone un intervento mirato alle loro necessità e peculiarità. Ogni percorso terapeutico è quindi caratterizzato da unicità e specificità in base a quelle che sono le richieste e le esigenze della singola persona.

Mi sono formata lavorando come libera professionista e collaborando con strutture pubbliche e private del territorio, quali il Sert di Orzinuovi (Bs), il Consultorio Familiare di Cremona (Cr) e la Comunità Riabilitativa Psichiatrica Vismara di San Bassano (Cr).

Attualmente lavoro come libera professionista e collaboro con la Cooperativa “IL GABBIANO” nell’ambito della tutale minori.

Aree di intervento

Supporto Psicologico

Supporto Psicologico


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Si tratta di un supporto per la persona finalizzato ad alleviare il disagio in situazioni di vita specifiche. Nel corso di un sostegno psicologico lo psicologo può funzionare come Io ausiliario per il suo paziente e accompagnarlo in un cammino che gli consenta di sentirsi sostenuto.
Il sostegno può essere indicato nei casi in cui una persona, che normalmente disponeva di buone risorse e di un buon funzionamento psichico, si trovi a dover affrontare una difficoltà più o meno temporanea, connessa ad esempio ad una crisi adattiva o evolutiva.
Tra i metodi utilizzati nel sostegno psicologico vi è l’ascolto empatico e non giudicante del terapeuta. Lo psicologo si astiene dal dare suggerimenti e consigli direttivi al paziente su come dovrebbe comportarsi, sentire o pensare: egli piuttosto riprende, esplicita, sottolinea scelte e orientamenti che emergono già dal paziente stesso nel corso del colloquio e di cui magari egli non era fino ad allora pienamente consapevole.

Training Autogeno

Training Autogeno


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Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che consente di raggiungere il totale rilassamento fisico e psichico e aiuta a ritrovare l’armonia psico-fisica attraverso una serie di esercizi ad apprendimento graduale da svolgere mentalmente in specifiche posizioni corporee.
Il Training Autogeno (T.A.) è essenzialmente una tecnica di rilassamento che, se praticata correttamente e costantemente, migliora il contatto con se stessi, aumenta il proprio benessere, aiuta a migliorare le quotidiane performances e ad alleviare disagi psicosomatici di vario tipo.
Il training autogeno trova applicazione in svariate aree cliniche: viene utilizzato nelle terapia degli stati d’ansia generalizzata o ansia cronica, nel trattamento di disturbi psicofisiologici direttamente correlati alla sintomatologia ansiosa quali ad esempio: tensioni muscolari, cefalea, ipertensione, insonnia…
Il T.A viene spesso utilizzato anche in ambito non strettamente clinico come nella psicologia dello sport per la preparazione mentale degli atleti sia di intere squadre sportive (calcio, basket, pallacanestro, pallanuoto), sia di atleti che praticano sport individuali per contrastare l’ansia e la tensione pre-agonistica, permettendo all’atleta di rielaborare ed integrare lo schema e l’immagine corporea. Viene inoltre utilizzato in ambito scolastico per migliorare l’atteggiamento verso l’apprendimento, la capacità di autocontrollo, la concentrazione e la resa (stress emotivo da esami).

DSA

DSA

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I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (comunemente definiti DSA) sono disturbi e non malattie di origine neurobiologica, che ci accompagnano per tutta la vita e per i quali è possibile acquisire strategie mirate. I DSA riguardano alcune specifiche abilità di base quali linguaggio, memoria, attenzione, abilità visuo-spaziali, ma non l’intelligenza intesa in senso generale. É importante che il bambino o l’adolescente con DSA abbia fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità; l’aiuto dello psicologo può quindi migliorare la qualità di vita del bambino/adolescente prima di tutto e, di conseguenza, della famiglia intera.
É importante poter intervenire quanto prima con un percorso individualizzato che aiuti il bambino/adolescente nella gestione delle difficoltà emotive e comportamentali che il disturbo specifico dell’apprendimento comporta.
Propongo interventi riabilitativi e di potenziamento cognitivo individualizzati a seconda delle necessità.

Sostegno alla genitorialità

Sostegno alla genitorialità

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Rappresenta un utile strumento per la coppia di genitori o anche per uno solo dei due genitori (come nei casi di monogenitorialità o di separazione o divorzio) per trattare la complessità emotiva, affettiva, relazionale e comunicativa che caratterizza il rapporto con i figli, soprattutto in alcune delicate fasi dello sviluppo (passaggi evolutivi, difficoltà familiari…)
Il percorso permetterà ai genitori di acquisire strategie di aiuto e forme di intervento efficaci per la specificità della situazione, migliorare la capacità relazionale e le competenze educative e ad agevolare una maggiore comprensione di sè come genitore e del proprio figlio, dei suoi comportamenti, bisogni e vissuti emotivi.
L’obiettivo sarà quello di far proprie nuove modalità di confronto, comunicazione e relazione all’interno della propria famiglia.

F.A.Q.

Domande frequenti
Chi è lo Psicologo?

Chi è lo Psicologo?



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In Italia lo psicologo è l’unica figura professionale riconosciuta e regolamentata per legge che ha a che fare con la salute psicologica attraverso modalità e strumenti peculiari delle Scienze Psicologiche.
Lo psicologo è una persona che, dopo una laurea di cinque anni in Psicologia (detta anche “specialistica”), compie un tirocinio obbligatorio della durata di un anno, effettuato con la supervisione di un professionista (tutor), al fine di superare l’Esame di Stato necessario per l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi.


Il supporto psicologico è rivolto a bambini, adolescenti, adulti e anziani che stanno vivendo momenti di disagio e/o difficoltà.

Quando rivolgersi ad uno psicologo?

Quando rivolgersi ad uno psicologo?


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Innanzitutto, sfatiamo falsi miti: andare dallo psicologo non significa “essere matti”, “svitati” o “diversi” ma al contrario significa prendersi cura della propria salute mentale, la quale va di pari passo con la propria salute fisica e con il benessere generale. Fare questo tipo di scelta è indice di essere persone sane che, riconoscendo un disagio al quale in un determinato periodo della propria vita non si riesce a farvi fronte, decidono di rivolgersi a uno specialista per attivare un processo di cura e di cambiamento.
La sofferenza e i problemi fanno parte dell’esistenza umana tanto quanto la gioia e i periodi positivi ma, quando non si riesce a vedere una soluzione ai problemi, si è insoddisfatti di certi aspetti della propria vita, le paure e le insicurezze limitano la quotidianità, chiedere un aiuto a uno specialista non solo è la decisione più adeguata ma è già l’inizio di un processo di crescita e di miglioramento.

Quanto dura la terapia?

Quanto dura la terapia?



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Non è possibile stabilire a priori quanto possa durare una terapia, dipende dal problema portato e dagli obiettivi che ci si aspetta di raggiungere attraverso il percorso.
La terapia comunque non ha durata illimitata. Lo scopo finale è aiutare la persona a pensare e riflettere su sé stessa e arrivare a non aver più bisogno dell’analista. Quindi l’idea di una fine dell’analisi c’è e deve esserci sempre.
É bene comunque ricordare che se si decide di intraprendere un percorso psicologico o psicoterapeutico le sedute avvengono a caduta settimanale.

Quanto costa una seduta?

Quanto costa una seduta?




Non esiste un tariffario minimo e massimo. Nel mio caso la tariffa è tra i 50 e gli 80 euro.








Qual'è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra

Qual'è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra


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Capita frequentemente di imbattersi in domande di questo genere: “Che differenza c’è fra Psicologo e Psichiatra?” oppure: “Che differenza c’é tra Psicologo e Psicoterapeuta?”
È bene quindi fare un po’ di chiarezza al riguardo, per evitare malintesi e informazioni fuorvianti…

Lo Psicologo è un professionista laureato in Psicologia e abilitato alla professione dopo il superamento dell’Esame di Stato, a cui accede solo dopo un adeguato e prolungato tirocinio pratico (1 anno). Per esercitare la professione lo Psicologo deve essere iscritto regolarmente all’Albo degli Psicologi, nella sezione regionale di appartenenza.

Lo Psicoterapeuta è un professionista laureato in Psicologia o Medicina e Chirurgia che abbia acquisito una specifica formazione teorica e pratica, almeno quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente. Si parla in questi casi di “Psicologo-psicoterapeuta” o di “Medico-psicoterapeuta”.

Lo Psichiatra, è un professionista laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione post lauream in Psichiatria. Solo lui, in quanto medico, può prescrivere psicofarmaci.

Come avviene il primo incontro?

Come avviene il primo incontro?




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A seguito del primo contatto telefonico, necessario per fissare un appuntamento, ecco che finalmente ci si incontra personalmente.
Nel corso del primo colloquio risulta essenziale analizzare la domanda del paziente e cioè cosa l’ha spinto a contattare uno psicologo. Sarà necessario effettuare una raccolta anamnestica e conoscere, per quanto possibile, la situazione emotiva, psichica e mentale che caratterizza la persona in quel momento di vita.
Avverrà, quindi, prima una fase di valutazione che normalmente si costituisce di 3 / 4 incontri finalizzati a fornire un quadro clinico esauriente della situazione. A questa fase seguirà la realizzazione di un progetto di intervento che verrà condiviso con il paziente.


La relazione terapeutica riveste una grande importanza per le persone che intraprendono tale percorso e può consentire di migliorare l’approccio del soggetto con sé stesso, con il proprio ambiente e con la realtà sociale nella quale vive.

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